Pensare significa oltrepassare - Ernst Bloch (Il principio speranza)

Sortire da soli è l'avarizia. Sortire insieme è la politica
Don Lorenzo Milani (Lettera a una professoressa)
Iniziativa Punto Rosso
Notizia Punto Rosso
IL GRUPPO DI LETTURA DEL PUNTO ROSSO
Ogni martedì alle 20.30 presso il Punto Rosso si affronterà la lettura del testo :
IL NUOVO CONFORMISMO di Frank Furedi ed. Feltrinelli
Per Furedi la patologizzazione di esperienze umane, fino a ieri ritenute normali, risponde all’esigenza di uniformare individui non solo nel loro modo di “pensare” ma soprattutto nel loro modo di “sentire”. Questo “conformismo emotivo” è un nuovo controllo degli uomini più incisivo di quanto le religioni e le ideologie siano mai riuscite a fare perché attenua le tensioni sociali, annulla i conflitti, sottopone al silenzio le voci che rifiutano di adeguarsi al sistema, trasforma quelli che sono problemi sociali in problemi individuali i quali, se dissentono con propri pensieri e azioni, possono sempre trovare uno psicoterapeuta che li persuada che non potendo cambiare il mondo, per vivere con meno problemi, è meglio che cambino se stessi e si adeguino al mondo.
Luca Danesini coordinerà il dibattito alla conclusione di ogni incontro di lettura.
La lettura del testo inizierà martedì 24 aprile 2012 presso l’Associazione Punto Rosso via G. Pepe, 14 Milano e proseguirà tutti i martedì successivi.
Quota di partecipazione 30 euro più l’iscrizione all’associazione
INCONTRIAMOCI AL CINEMA
Che cos’è la vita? Capiamolo insieme attraverso i film.
Si affronteranno i contenuti esistenziali dei film che cercano di vedere la vita nella sua verità e realtà, nel dolore e nella sofferenza: tutto ciò che è ineluttabile.
E’ importante una partecipazione continuativa per trovare un riscontro sereno nella propria vita.
Da giovedì 19 aprile 2012 alle ore 20.00 riprenderà la rassegna cinematografica a cura di Luca Danesini. Dopo ogni visione seguirà un dibattito.
Quota di partecipazione per l’intero ciclo 30 Euro.
Per singolo film 3 Euro.
19.04.2012 LE CONSEGUENZE DELL’AMORE P.Sorrentino 2004 100’
26.04.2012 L’AMORE NASCOSTO A.Capone 2007 90’
03.05.2012 L’ODORE DEL SANGUE M.Martone 2004 100’
10.05.2012 ANIME IN DELIRIO K.Bernhardt 1947 108’
17.05.2012 LA DAMIGELLA D’ONORE C.Chabrol 2004 111’
24.05.2012 L’ULTIMA DONNA M.Ferreri 1976 108’
31.05.2012 GIULIETTA DEGLI SPIRITI F.Fellini 1965 129’
07.06.2012 GORBACIOF S.Incerti 2010 85’
14.06.2012 IL PIU’ BEL GIORNO DELLA MIA VITA C.Comencini 2002 102’
21.06.2012 PRIMO AMORE M.Garrone 2004 100’
28.06.2012 STORIE DI ORDINARIA FOLLIA M.Ferreri 1981 107’
05.07.2012 TABU’-GOHATTO N.Oshima 1999 100’
Le proiezioni si terranno presso l’Associazione Culturale Punto Rosso in via G. Pepe 14 ang. via Carmagnola, Milano (MM2 Garibaldi)
LIBERA UNIVERSITA' POPOLARE
INVITO ALLA LETTURA:
LA LETTERATURA COME VITA E COME RIFLESSIONE SULLA VITA
ciclo 2011-2012
Il ciclo offerto dalla Libera Università Popolare si propone di agevolare e di approfondire la lettura di opere di narrativa e di poesia senza presupporre nei partecipanti formazione specifica o specialistica. L'unico presupposto è il desiderio di conoscere e di attingere alla immensa ricchezza del patrimonio letterario dell'umanità. E di concepire la lettura non solo come piacere e divertimento, ma anche come strumento fondamentale della formazione etica, culturale e politica della persona.
Si tratta di appuntamenti mensili, in cicli che ci si augura siano annuali, da settembre a giugno, di introduzione con lettura successiva di opere della letteratura universale significative. La letteratura è considerata nella sua accezione più vasta. Nel corso degli anni ci si propone di leggere anche opere filosofiche, storiche, saggistiche ecc. Le opere letterarie in senso stretto consentono tuttavia di riflettere sulla vita, sul senso della vita, sulle grandi questioni esistenziali, psicologiche, etiche, filosofiche, storiche, sociali, politiche ecc. In esse confluiscono, e al contempo scaturiscono, non solo le vicende umane, la trama, il racconto, la storia di vicende umane appunto, ma anche e soprattutto le problematiche culturali più generali delle varie epoche.
I partecipanti leggono per proprio conto l'opera e il mese successivo ne discutono assieme al coordinatore del gruppo di lettura. Ogni opera viene comunque introdotta con brevi annotazioni sulla vita dell'autore, sul contesto e sul retroterra storico-culturale e sul valore estetico-critico. Gli incontri si svolgono presso la Lup in un giovedì di ogni mese dalle ore 18.30 alle ore 20.30.
Nel ciclo 2011-2012 il filo conduttore è dato dalla grande letteratura italiana del secondo dopoguerra. E' la letteratura dell'Italia scaturita dalla tremenda esperienza del fascismo, dell'occupazione nazista, delle distruzioni della seconda guerra mondiale e dall'esperienza del riscatto della Resistenza, fatto militare certamente, ma al contempo politico, etico, culturale. Quella Nuova Italia descritta, da par suo, da fine letterato quale fu da Italo Calvino nella prefazione all'edizione del 1964 del suo romanzo d'esordio e della resistenza, Il sentiero dei nidi di ragno (di cui si raccomanda la lettura). La tensione etica, antropologica, culturale e politica che ci ha dato questa grande letteratura, il grande cinema, la grande cultura italiana fino agli anni ottanta. Che ci ha dato il più grande partito comunista d'Occidente, i movimenti sociali e alternativi più duraturi (il “lungo sessantotto italiano”), la più grande discontinuità, di cui parla Ginsborg, nella più generale e duratura continuità, la tendenza alla conservazione e alla reazione, anche delle classi subalterne, il “sovversivismo delle classi dominanti”, lo “spagnolismo”, la teatralità, la magniloquenza, la doppiezza del potere. La cosiddetta “anomalia italiana”.
Oggi questo ciclo è definitivamente chiuso da almeno due decenni. Rivisitare questa bella stagione della storia e della cultura italiana s'impone. Un attingere, un impulso, un'ispirazione per la nuova “acqua viva” e per il tentativo di un nuovo riscatto del “mondo offeso”.
Si raccomanda la lettura della sintesi di Paul Ginsborg, Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi, Einaudi. Si ritengono le opere di Antonio Gramsci (le Lettere dal carcere e i Quaderni del carcere in primo luogo), i saggi di Leonardo Sciascia (in particolare Nero su nero, La corda pazza ecc.), di Calvino, di Pavese e di altri autori presi in esame come punto di riferimento. Infine, si segnala come incommensurabile ausilio la monumentale opera a cura di Remo Ceserani e Lidia De Federicis, Il materiale e l'immaginario, Loescher (per quanto riguarda il nostro ciclo, il vol. 8 in due tomi). Opera pensata per le scuole medie superiori, modello di interdisciplinarietà, di multidimensionalità, della possibilità, in un mondo in cui “tutto si tiene”, di “tenere assieme” testi letterari, storici, sociologici, economici, filosofici ecc.
A partire da giovedì 29 settembre 2011 – ore 18.30-20.30
relatore Giorgio Riolo
giovedì 29 settembre 2011 – ore 18.30-20.30
Perché la letteratura? Introduzione all'estetica e alla critica letteraria. Introduzione al ciclo 2011-2012: il retroterra storico della letteratura italiana del secondo dopoguerra
giovedì 27 ottobre 2011 – ore 18.30-20.30
Dai leoni e gattopardi agli sciacalli e sciaccalletti: fenomenologia ed eziologia delle classi dominanti italiane e caratteri dello stato unitario italiano. La stupefacente continuità e le rare e potenti discontinuità.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo
giovedì 24 novembre 2011 – ore 18.30-20.30
La Nuova Italia, dagli “astratti furori” al concreto nuovo impegno dell'antifascismo, per la “acqua viva”, per il riscatto del “mondo offeso”.
Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia
giovedì 15 dicembre 2011 – ore 18.30-20.30
I “sommersi e i salvati”, il male radicale dell'annientamento fisico e morale dei campi di concentramento, il lampo della dignità umana, dello Humanum come resistenza ultima a questo male, al nazismo politico e antropologico-culturale.
Primo Levi, Se questo è un uomo (e La tregua)
giovedì 26 gennaio 2012 - ore 18.30-20.30
Il langarolo schivo e “irregolare della letteratura italiana” (Calvino) e il romanzo della Resistenza, antiretorico e antieroico, della scelta etica, politica e culturale della vita quotidiana.
Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny
giovedì 23 febbraio 2012 - ore 18.30-20.30
Il ritorno come riscoperta del sé dell'infanzia e del proprio mondo originario, la Heimat piemontese-italiana
Cesare Pavese, La luna e i falò
giovedì 29 marzo 2012 - ore 18.30-20.30
Il respiro della storia, delle vicende politiche italiane e la vita dei semplici. L'Italia raccontata da un letterato d'eccezione, della migliore tradizione illuministica italiana.
Italo Calvino, La giornata di uno scrutatore (e alcune Lezioni americane)
giovedì 26 aprile 2012 - ore 18.30-20.30
Le trame, la congiura e l'impostura del potere e la “eterna sconfitta della ragione”. La Sicilia come metafora: mafia e politica, Dc, Chiesa, Stato, le classi subalterne. L'impegno del nuovo illuminismo, della forza della penna dello scrittore, della “letteratura come verità”.
Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra (e facoltativo Morte dell'Inquisitore)
giovedì 24 maggio 2012 - ore 18.30-20.30
Lo sguardo pieno di partecipazione e di amore, di un piemontese razionalista, allo sconfitto mondo contadino del Sud, ai “senza storia”, alle plebi meridionali atavicamente ancorate al passato, al mito, alla superstizione.
Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli
giovedì 21 giugno 2012 - ore 18.30-20.30
La coscienza critica dell'Italia che cambia volto, della Grande Trasformazione, il processo senza appello alla modernizzazione, alla Dc, alle turlupinature del potere, al conformismo, all'omologazione culturale e antropologica.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari e Lettere luterane
giovedì 12 luglio 2012 – ore 18.30-20.30
La scuola della vita e la scuola alternativa per i “sandri” e non più solo per i “pierini”. La spinta antiautoritaria e la cultura come conquista. La conoscenza rende liberi ed è la base della partecipazione e della democrazia. La Chiesa e la religione al servizio degli ultimi.
Don Lorenzo Milani-Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa
Parallelamente agli autori e alle opere in programma, nel corso dell'anno si farà riferimento alle scrittrici importanti di questa stagione e si opererà una sorta di “lettura parallela”, per chi vorrà, delle opere di Anna Banti, Elsa Morante, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Natalia Ginzburg, Renata Viganò, Dacia Maraini e altre (molte le poetesse).
Infine, rimangono fuori, ma si tengono presenti, scrittori di grande valore. L'elenco è lungo ma ricordiamo Ignazio Silone, Carlo Emilio Gadda, Corrado Alvaro, Francesco Jovine, Vasco Pratolini, Carlo Cassola, Giorgio Bassani, Romano Bilenchi, Mario Soldati, Mario Tobino, Lucio Mastronardi, Luciano Bianciardi, Giuseppe Berto e tanti altri. E i poeti (Sereni, Quasimodo, Saba, Caproni, Bertolucci, Meneghello ecc.).
MONZA, VENERDI' 18 MAGGIO ORE 21:00
presso la sede del PRC - Brianza
via Borgazzi, 9 (angolo via Orsini)
Euro, pareggio di bilancio, fiscal compact, spread, eurobond, ...
Uscire dalla crisi ...
... ma da sinistra !
Serata di informazione, controinformazione e approfondimento su:
Speculazione finanziaria sui debiti sovrani
Meccanismi di funzionamento della Bce
Politiche di austerity
Proposte alternative della Sinistra
Relatore:
Giancarlo Saccoman
dell'Ufficio Studi CGIL
Collabora con l'Associazione Culturale Punto Rosso
Info: webmaster@brianzapopolare.it
Giorgio Lunghini
Keynes: fra economia e psicoanalisi
Conduce il dibattito Adriano Voltolin
Sabato 19 maggio 2012 ore 9,30 – 13
L’incontro con Giorgio Lunghini fa parte del programma di Seminari promossi dalla Società di Psicoanalisi Critica per l’anno 2011/2012
Secondo Keynes si può amare il denaro per godere dei piaceri della vita oppure per la sicurezza che viene dal possederlo. In questo secondo caso è una passione morbosa che rinuncia sistematicamente al godimento immediato a beneficio di un investimento rassicurante per il futuro. Tale prospettiva si apre alle spiegazioni elaborate da Freud per la coazione a ripetere, ma anche alle tesi di Marx circa l’instabilità del sistema capitalistico.
La stessa dicotomia infatti – preferenza per la liquidità oppure aspettativa di rendimenti futuri di beni capitali – si manifesta nelle strategie monetarie, la moneta essendo lo strumento che collega il presente al futuro. Poiché tutte le decisioni sul futuro sono prese sulla base di conoscenze incerte, la loro affidabilità non viene da alcun sistema scientifico – compreso il calcolo delle probabilità – ma da una intesa fra i soggetti della comunità, tale per cui i mutamenti delle opinioni circa il futuro influenzano la situazione presente. Quando tale intesa è molto indebolita e l’incertezza e l’instabilità raggiungono livelli particolarmente alti, il possesso della moneta culla la nostra inquietudine.
Giorgio Lunghini si occupa di economia da quasi cinquanta anni, come docente di Economia Politica (Università di Milano, di Pavia, e Bocconi), e come membro delle maggiori fondazioni scientifiche (Accademia dei Lincei, Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, Associazione italiana per la Storia dell’Economia Politica) e delle maggiori istituzioni operative (Consiglio economico della Presidenza del consiglio dei ministri, Commissione per le borse di studio della Banca d’Italia, Società italiana degli Economisti, della quale è stato prima Vicepresidente e poi Presidente).
Premio Saint Vincent per il Dizionario di economia politica, collabora alla direzione di diverse riviste del settore e ha scritto numerose opere sui temi di maggiore attualità.
Non solo conflitto.
L’educazione e l’espressione di sé come prospettiva di futuro per i giovani palestinesi. E forse anche di pace.
A cura dell’Associazione Alqalam
La serata proporrà una selezione di racconti scritti da giovani palestinesi nei campi profughi in Siria. I racconti proposti, letti in italiano e in parte anche in arabo, sono i vincitori del concorso letterario del 2011 “Dai ragazzi palestinesi ai ragazzi del mondo” organizzato dall’Associazione Alqalam.
Alqalam è un’associazione Onlus nata per promuovere l’istruzione e la formazione nei campi profughi palestinesi.
Nell‘ambito delle iniziative di Incontri in Biblioteca delle Biblioteche civiche di Milano
Giovedì 24 maggio 2012, ore 20,30
Biblioteca di Quarto Oggiaro
Via Otranto angolo via Carbonia
Zona 8 - tel. 0288465813
Bologna, giovedì 31 maggio 2012
ore 21
libreria Modo infoshop
Via Mascarella 24/b
presentazione del libro
"Immaginazione senza potere. Il lungo viaggio nel Maggio francese in Italia"
Edizioni Punto rosso
La presentazione del libro sarà preceduta dalla proiezione di un
documentario sul maggio '68 a Parigi
partecipano:
-Antonio Benci, Università di Venezia, autore del libro
-Prof. Giorgio Gattei, Università di Bologna
-Prof. Mirco Dondi, Università di Bologna
Sono tanti i motivi per cui ancora oggi è bene occuparsi di quell'evento
straordinario che fu il Maggio Francese. Un momento chiave nella storia
francese ed europea, forse mondiale. Tuttavia non pochi critici, molti "di
ritorno" confinano il Maggio a episodio tutto sommato secondario, a un fuoco
di paglia durato lo spazio di un mese, sprovvisto di conseguenze che siano
andate "oltre". Un momento che ha goduto di una fama spropositata rispetto a
ciò che effettivamente prodotto.
A smentire quest'impostazione il saggio Immaginazione senza potere curato da
Antonio Benci, che ci fa compiere un viaggio all'interno dell'avvenimento
Maggio francese così come è stato percepito, interpretato e ricordato in una
realtà geografica, sociale, culturale "altra" come quella italiana. Nei
giorni del Maggio non erano poche le pubblicazioni interne al movimento
italiano in cui si parlava di Lezione o Esempio, riferendosi ai fatti
francesi. All'istintiva solidarietà nei confronti di una mobilitazione che
coinvolse quasi 10 milioni di persone in sciopero fece poi spazio un'intensa
attività di "decifrazione" dei fatti francesi, alimentata da trascrizioni,
libri, viaggi militanti che nel libro vengono minuziosamente ricostruiti.
Non solo. Anche la comunicazione politica fu profondamente segnata da quel
"fuoco di paglia" primaverile. Qui Benci propone nel libro
un'interessantissima galleria fotografica che pone, affiancandoli, manifesti
del Maggio francese e dell'Autunno caldo italiano dimostrando un rapporto di
strettissima parentela e di grande ispirazione dato dallo stile comunicativo
d'oltralpe (testimoniata d'altronde anche semanticamente dalla breve
stagione del "maggio italiano").
Un rapporto di derivazione cui è disceso poi - inevitabile - una
mitizzazione dell'evento cui non sono sfuggiti gli stessi protagonisti. Nel
libro sono riportati brani di interviste ad alcuni testimoni dell'epoca che
hanno "visto" il Maggio da fuori. Lo hanno, in poche parole, immaginato.
Antonio Benci, dottorando all’Università Cà Foscari di Venezia, negli ultimi
anni ha messo al centro dei suoi interessi la "stagione dei movimenti"
ripercorrendo le intersezioni e gli incroci tra Italia e Francia. Tra le sue
pubblicazioni: con M. Lampronti, Spoon River 1968. Antologia corale di voci
dai giornali di base, 2008; con G. Lima e A. Mangano, Il Sessantotto è
finito nella rete. Il 1968 "in linea": articoli, riviste, pubblicazioni e
convegni nell'anno del quarantennale, 2009.