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Milano giovedì 11 marzo 2010    Associazione Culturale Punto Rosso Italiano      Punto Rosso Cultural Association English      Asociación Cultural Punto Rosso Español

Pensare significa oltrepassare - Ernst Bloch (Il principio speranza)

Associazione Culturale Punto Rosso

Sortire da soli è l'avarizia. Sortire insieme è la politica
Don Lorenzo Milani (Lettera a una professoressa)



Iniziativa Punto Rosso

Seminario con Samir Amin
Seminario con Samir Amin

Come si trasforma il capitalismo su scala mondiale. Crisi, imperialismo, nuovi rapporti centri-periferie, sfide ambientali e riproducibilità del sistema.

Notizia Punto Rosso

Continua la campagna di autofinanziamento del Punto Rosso
Continua la campagna di autofinanziamento del Punto Rosso

Puoi contribuire acquistando queste opere d'arte

Associazione Culturale Punto Rosso, iniziative per una nuova cultura critica.


   INIZIATIVE PUNTO ROSSO
  • Ciclo di incontri - Giornate di studio su razzismo e xenofobia - Roma dal 3 marzo

    GIORNATE DI STUDIO SU RAZZISMO E XENOFOBIA

    promosse dal Centro per la riforma dello Stato, dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso, dal Centro studi Utopia
    e dall’Associazione culturale Punto Rosso.

    Università Roma 3 – Facoltà di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234
    (Metro B – Fermata Marconi)

    Mercoledi 3 marzo ore 15-18 Aula “Verra”
    1) Noi e gli altri. Introduce e coordina Raul Mordenti
    Giacomo Marramao: Universalismo e differenze
    Annamaria Rivera: Sessismo e razzismo

    Martedi 9 marzo ore 17-19 Aula 9
    2) Utopia e fede. Introduce e coordina Claudia Romanini
    Dario Renzi: Per un nuovo umanesimo
    Raniero La Valle: Pluralismo e uguaglianza delle culture e delle religioni

    Mercoledi 10 marzo ore 15-18 Aula “Verra”
    3) Lotta politica e civiltà giuridica. Introduce e coordina Gianni Ferrara
    Mario Tronti: Una politica per il lavoratore multiculturale
    Luigi Ferrajoli: Principio di uguaglianza e criminalizzazione degli immigrati

    Giovedi 11 marzo ore 16-18 Aula 10
    4) Tradizioni e trasformazione. Introduce e coordina Gabriella Bonacchi
    Giuseppe Prestipino: Tra il mal fatto e il che fare
    Alberto Burgio: Razzismo e modernità


  • Rassegna cinematografica di Punto Rosso

     

    Ogni giovedì alle ore 19.30   a partire da giovedì 10 dicembre continuerà la rassegna cinematografica di Punto Rosso a cura di Luca Danesini
    Dopo ogni visione seguirà un dibattito.
    Quota di partecipazione per 12 film Euro 25 , per film singolo Euro 3.

    Programma rassegna cinematografica:

    10.12.09 Giordano Bruno di G.Montaldo   I/Fr 1973   123'

    17.12.09 La fonte meravigliosa di King Vidor  USA  1949  114'

    07.01.10 Gran Torino di Clint Eastwood  USA 2009  120'

    14.01.10 Basta che funzioni di Woody Allen  USA  2009  100'

    21.01.10 Il buio oltre la siepe di R. Mulligan  USA 1962  129'

    28.01.10 Padre padrone  di P.e V. Taviani    I. 1977  117'

    04.02.10 Nuovomondo di E.Crealese  I/Fr. 2006 119'

    11.02.10 I Ponti di Madison County  di Clint Eastwood  USA  1995 135'

    18.02.10 Pranzo reale di M.Mowbray  UK  1984  93'

    25.02.10 La guerra dei bottoni di Y.Robert    Fr. 1961  95'

    04.03.10 Brazil    di T.Gilliam  UK/USA  1985  142'

    11.03.10 San Michele aveva un gallo   di P.e V.Taviani    I.  1973 87 '

    Gli incontri si terranno presso l'Associazione Culturale Punto Rosso in via Pepe 14 angolo via Carmagnola (MM2, Garibaldi) Milano

    Per informazioni o iscrizioni contattare il coordinatore Luca Danesini 338-3651675


  • Acqua prossimi appuntamenti- Manifestazione nazionale 20 marzo e proposta 3 referendum abrogativi

    Sabato 20 Marzo 2010
    Manifestazione nazionale a Roma. Piazza della Repubblica ore 14.00

    Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

    Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua insieme a numerose realtà sociali e culturali, tra le quali L'Associazione Culturale Punto Rosso, promuove tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l’acqua per rendere possibile qui ed ora la gestione pubblica di questo bene comune. Sosterranno tale iniziativa anche diverse forze politiche.

    Uno strumento per dire una volta per tutte:
    “Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi!”
    Perché si scrive acqua ma si legge democrazia

    Sullo stop alle politiche di privatizzazione e sulla necessità di una forte, radicata e diffusa campagna nazionale, un vastissimo fronte in queste settimane si è aggregato al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: dalle associazioni dei consumatori alle associazioni ambientaliste, dal mondo cattolico e religioso al popolo viola, dai movimenti sociali al mondo sindacale, alle forze politiche.

    Il costituendo Comitato Promotore

    Tutte e tutti insieme abbiamo deciso di lanciare a partire dal prossimo mese di aprile, una grande campagna di raccolta firme per la promozione di tre quesiti referendari.

    Leggi la relazione introduttiva ai quesiti referendari (versione provvisoria)

    - Quesito referendario n. 1: "volete voi che sia abrogato l’art.23 bis L. 133/08 così come modificato dall’art. 15 L. 166/09.

    - Quesito referendario n. 2: "volete voi che sia abrogato l’art. 150 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale).

    - Quesito referendario n. 3: "volete voi che sia abrogato l’art. 154 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale).

    Per approfondimenti sul percorso referendario vedi:
    http://www.acquabenecomune.org/


  • Iniziativa - Torna l'incubo nucleare? - Carrara 22 marzo 2010

    Lunedì 22 Marzo 2010 ore 21,00
    Sala della Circoscrizione Carrara Centro
    Piazza Accademia
    Carrara

    Presentazione del  saggio
    TORNA L’INCUBO NUCLEARE?
    I COSTI, I RISCHI E LE BUGIE
    Il nucleare, bandiera per politiche irrealizzabili, serve solo ad allontanare i programmi sulle energie alternative. Da alcuni anni è in corso una campagna internazionale per il rilancio dei programmi nucleari per la produzione di energia elettrica. Nel nostro paese il nucleare è stato chiuso dopo il referendum del 1987, ma la lobby nucleare ha ripreso ad esercitare pressioni per salire su questo treno. Il recente annuncio da parte del nuovo governo di una prossima ripresa dei programmi nucleari in Italia non era dunque inaspettato, ma ha comunque messo in subbuglio tutti gli ambienti interessati e un’opinione pubblica purtroppo sprovveduta o informata in modo parziale e distorto.
    Una ripresa in tempi brevi del nucleare nel nostro paese non è realistica, se non altro perché in questi anni sono state smantellate le competenze e le strutture, ma l’annuncio del governo apre comunque scenari inquietanti. Non è possibile valutare la situazione e le prospettive in Italia se non si fa chiarezza sui programmi nucleari nel mondo. I “reattori di quarta generazione” vengono presentati all’opinione in termini generici come la soluzione di tutti i problemi creati dal nucleare e la base per un nucleare “sostenibile”: ma questi reattori ancora non esistono e sono di là da venire! Nel frattempo, un rilancio del nucleare aggraverebbe tutti i problemi.
    Questo libro esamina tutte le problematiche (costi, tempi, rischi di proliferazione, sicurezza), sfatando in particolare i miti del “miracolo nucleare” francese e dell’insufficienza energetica italiana.


    Sarà presente l’autore
    Angelo Baracca

    È professore di fisica presso l’università di Firenze, è inoltre esponente dell’organizzazione “Scienziati per la pace”


  • Corso Lup - Il denaro e l'ideologia del denaro

    LUP - LIBERA UNIVERSITÀ POPOLARE

    Prossimi Corsi

     

    IL DENARO E L'IDEOLOGIA DEL DENARO

     

    Nella società delle merci, il denaro, oltre che come equivalente generale nella struttura economica, diventa anche il mediatore simbolico principale dell'acquisizione del mondo da parte degli individui e del loro legame sociale, innescando la dinamica dell'alienazione e della colonizzazione mercificata della vita. Esso e il suo concetto si relazionano con le dimensioni principali del sapere e della pratica culturale.

     

    Durata 4 incontri

    Luogo Punto Rosso, via G. Pepe 14

    Quota di partecipazione 20 euro

     

    Mercoledi 3 marzo – ore 18.30
    Denaro e antropologia. L'economia occulta dei soldi facili

    Simone Ghezzi

     

    Mercoledi 10 marzo – ore 18.30

    Denaro e letteratura. Il cesello arrugginito. Il denaro nelle rappresentazioni letterarie

    Relatore Franco Romanò

    Mercoledi 17 marzo – ore 18.30

    Denaro e psicoanalisi. “Un desiderio imperioso ed insaziabile”. Note sull'avidità di denaro

    Relatore Adriano Voltolin

     

    Mercoledi 24 marzo – ore 18.30

    Denaro e filosofia. Il prezzo della verità

    Relatori Roberto Mapelli e Giorgio Riolo

    Il corso è organizzato in collaborazione con la Società di Psicanalisi Critica.

     

     

     

     

    Lup

    Libera Università Popolare

    Via G. Pepe 14, 20159 Milano

    lup@puntorosso.it – 02/875045 – www.puntorosso.it

     


  • Seminario - Società di Psicanalisi Critica - milano 25 marzo 2010

    Seminario promosso dalla Società di Psicanalisi Critica

    Giovedì 25 Marzo 2010 ore 18.00

    Presso Associazione Culturale Punto Rosso

    Via G. Pepe, 14 - Milano

    (MM2- Garibaldi)


    Scipione Guarracino

    Il deserto e il formicaio. Dinamiche demografiche e angosce di annientamento

    Conduce il dibattito Adriano Voltolin

     

    Le paure demografiche antiche riguardavano singoli eventi catastrofici (una epidemia di peste o una carestia) che potevano essere pensati come la punizione inflitta da Dio ai peccati degli uomini.
    Le paure demografiche moderne toccano piuttosto un futuro non lontano, ciò che incombe entro pochi decenni. In 60-70 anni, ad esempio, la popolazione del mondo o di alcuni paesi si moltiplicherà per otto e, al contrario, in altri paesi fra 40 o 50 anni le classi di età degli over-60 rappresenteranno il 30, il 40... il 60 per cento della popolazione totale. Paure connesse: in un caso le folle che si contendono cibo, acqua, spazio. Nell’altro, l’invasione dei popoli prolifici, che vengono a distruggere la nostra civiltà.
    Nel caso della sovrappopolazione imminente, anche una diminuzione della natalità non impedisce alle classi di età giovanili già esistenti di far continuare l’aumento fino al limite della rottura. Nel caso dello spopolamento incombente, il peso abnorme delle classi di età già fuori dalla sfera della fecondità rende poco rilevante un eventuale aumento della natalità. Le terrificanti proiezioni demografiche dipendono solo dal comportamento umano, ma generano un’ ansia dell’ineluttabile pari a quella di una punizione divina.

    Scipione Guarracino ha insegnato metodologia della storia presso la facoltà di Scienze politiche dell’università di Firenze. Le sue ultime pubblicazioni sono Le età della Storia. I concetti di Antico, Medievale, Moderno e Contemporaneo (2001), Storia degli ultimi sessant’anni. Dalla guerra mondiale al conflitto globale (2004) e Mediterraneo. Immagini, storie e teorie da Omero a Braudel (2007).


  • Corso danze popolari - Cernusco Lombardone (LC)

    L’Associazione  Culturale  Punto Rosso 
    col patrocinio del Comune di Cernusco Lombardone (LC)
    ORGANIZZA
    presso la palestra Comunale di Piazza della Vittoria

    DANZE POPOLARI

    SPAGNOLE - CASTIGLIANE
    (Jota,  Fandango,  Seguidillas,  Habanera ... )
    presentate da   Luciano Sfriso
     
    GRECHE
    (Kalamatianòs, Tsamikòs, Hassapikos, Zorbas,  ... )

    Il Lunedì dal  22 Marzo al  31Maggio 2010
    per dieci incontri - dalle 21.00 alle 23.00


    Quota d’iscrizione:   60 Euro +  tessera associativa annuale
    Info:   Luciano Bertoldi  039.99 07 220
    e-mail:  danze.popolari@gmail.com


  • Presentazione libro - Il senso dei rifiuti - Roma 30 marzo 2010

    30 marzo 2010, ore 18,00
    Libreria Melbookstore, via Nazionale 254, Roma (Tel. 06/4885405)

    Presentazione del volume
    Il Senso dei rifiuti

    curato da Gabriella Baptist e Stefania Astarita
    edizioni Punto Rosso, Milano 2010

    Intervengono
    Giacomo Marramao, Docente di filosofia politica dell'Università di Roma3
    e Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale di Lega Ambiente
    Coordina Leonardo Distaso


  • Corso Lup - La letteratura come vita e come riflessione sulla vita

    Il ciclo offerto dalla Libera Università Popolare si propone di agevolare e di approfondire la lettura di opere di narrativa e di poesia senza presupporre nei partecipanti formazione specifica o specialistica. L'unico presupposto è il desiderio di conoscere e di attingere alla immensa ricchezza del patrimonio letterario dell'umanità. E di concepire la lettura non solo come piacere e divertimento, ma anche come strumento fondamentale della formazione etica, culturale e politica del cittadino.

    Si tratta di appuntamenti mensili, in cicli che ci si augura siano annuali, da ottobre a giugno, di introduzione con lettura successiva di opere della letteratura universale significative. La letteratura è considerata nella sua accezione più vasta. Nel corso degli anni ci si propone di leggere anche opere filosofiche, storiche, saggistiche ecc. Le opere letterarie in senso stretto consentono tuttavia di riflettere sulla vita, sul senso della vita, sulle grandi questioni esistenziali, psicologiche, etiche, filosofiche, storiche, sociali, politiche ecc. In esse confluiscono, e al contempo scaturiscono, non solo le vicende umane, la trama, il racconto, la storia di vicende umane appunto, ma anche e soprattutto le problematiche culturali più generali delle varie epoche.

    I partecipanti leggono per proprio conto l'opera e il mese successivo ne discutono assieme al coordinatore del gruppo di lettura. Ogni opera viene comunque introdotta con brevi annotazioni sulla vita dell'autore, sul contesto e sul retroterra storico-culturale e sul valore estetico-critico.

    Gli incontri si svolgono presso la Lup in un giovedì di ogni mese dalle ore 18.30 alle ore 20.30.

    Nel ciclo 2009-2010 un'attenzione particolare verrà rivolta a Lev N. Tolstoj (1828-1910). Nel 2010 si celebrerà nel mondo il centenario della sua morte. Inoltre si terrà conto del cosiddetto "romanzo di formazione", genere letterario molto ampio dell'esperienza umana e sociale del mondo moderno. In realtà questo genere vale anche per l'antichità classica e, per esempio, per un romanzo come La montagna incantata di Thomas Mann (nel microcosmo di un sanatorio per malattie polmonari il macrocosmo dei problemi del Novecento, ma anche il divenir adulto del giovane protagonista Hans Castorp ecc.).

    A partire da giovedì 19 novembre 2009 – ore 18.30-20.30


    relatore Giorgio Riolo



    Appuntamenti:

        * giovedì, 19 novembre 2009
          Perché la letteratura? Introduzione all'estetica e alla critica letteraria

          giovedì 19 novembre 2009 – ore 18.30-20.30
          Perché la letteratura? Introduzione all'estetica e alla critica letteraria

          relatore Giorgio Riolo

        * giovedì, 17 dicembre 2009
          Omaggio a Tolstoj: la vita autentica ed essenziale

          giovedì 17 dicembre 2009 – ore 18.30-20.30

          Omaggio a Tolstoj: la vita autentica ed essenziale, contro le alienazioni della civiltà, in particolare della civiltà borghese-capitalistica
          Lev N. Tolstoj (racconti o romanzi brevi)
          La morte di Ivan Ilič
          Tre morti
          Il divino e l'umano
          Padre Sergio

        * giovedì, 14 gennaio 2010
          Honoré de Balzac: lo sguardo acuto del realista visionario

          giovedì 14 gennaio 2010 – ore 18.30-20.30 e giovedì 18 febbraio 2010 – ore 18.30-20.30

          Honoré de Balzac: lo sguardo acuto del realista visionario sulla "insocievole socievolezza", sul giornalismo, sull'arrivismo, sulla scalata sociale. Il romanzo di formazione del borghese ambizioso.

          Honoré de Balzac, Illusioni perdute (in due mesi)

          

          

        * giovedì, 11 marzo 2010
          L'amara esperienza del mondo come formazione del giovane

          giovedì 11 marzo 2010 – ore 18.30-20.30

          L'amara esperienza del mondo come formazione del giovane e dell'individuo non avulso dalla società e dalla storia:

          Voltaire, Candido ovvero dell'ottimismo e Leonardo Sciascia, Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia (mese di febbraio 2010)

          

          

        * giovedì, 15 aprile 2010
          La formazione dello spirito accumulativo

          giovedì 15 aprile 2010 – ore 18.30-20.30

          La formazione dello spirito accumulativo e dell'ebbrezza del potere del denaro di contro al perseguimento dell'arte come realizzazione della vita autentica:

          Honoré de Balzac, Gobseck e Thomas Mann, Tonio Kröger

          

          

        * giovedì, 13 maggio 2010
          Il romanzo fiume dell'esperienza umana

          giovedì 13 maggio 2010 – ore 18.30-20.30 e giovedì 17 giugno 2010 ore 18.30-20.30

          Il romanzo fiume dell'esperienza umana e dell'esperienza storica, della ricerca del senso della vita:

          Lev N. Tolstoj, Guerra e pace

          (in tre mesi, dopo la pausa estiva, l'ultima parte del romanzo nel primo incontro del ciclo 2010-2011)


  • Corso Shiatsu amatoriale - Punto Rosso Cernusco Lombardone (LC)

    L’Associazione  Culturale  Punto Rosso 
    col patrocinio del Comune di Cernusco Lombardone (LC)
    ORGANIZZA
    presso la palestra Comunale di Piazza della Vittoria

    Corso di     

    SHIATSU

    AMATORIALE

    Per acquisire le tecniche di base, utilizzabili per mini trattamenti a parenti e amici. 

    dal  6 Aprile 2010
    per 12 incontri - dalle ore 20,00 alle 22,00

    Costo:  70 Euro +  tessera associativa annuale

    Insegnante: Luciano Bertoldi
    Diplomato all’Accademia Italiana Shiatsu Do – Milano
    e all’Istituto Europeo di Shiatsu – Milano
    Iscritto alla FederShiatsu

    Informazioni e iscrizioni
    Tel.  039 990 72 20 (ore pasti)

    Lo Shiatsu è una tecnica manuale di origine giapponese, fondata su efficaci e benefiche pressioni portate su tutto il corpo con pollici, palmi e gomiti.
    Obiettivo: rivitalizzare, armonizzare l’energia che il ricevente possiede, aumentando il suo benessere e quindi la sua capacità di auto guarigione e di prevenzione.
    Lo Shiatsu si riceve e si pratica comodamente vestiti.
    Il corso seguirà il testo “Shiatsu. Teoria e pratica” di Carola Beresford-Cooke.



   INIZIATIVE AMICHE
  • Spettacolo teatrale - Servi - Teatro della Cooperativa Milano

    Produzione Teatro della Cooperativa – con il sostegno di Lunatica - NUOVA PRODUZIONE 2009
    SERVI
    Testo  Marco Rovelli e Renato Sarti
    regia Renato Sarti
    con  Marco Rovelli, Mohamed Ba
    Violoncello Lara Vecoli
    Si ringrazia l’assessorato alla cultura di Pontremoli

    dal 3 marzo al 14 marzo

    per informazioni 02-64749997 o info@teatrodellacooperativa.it

     

    Narrare le storie di un paese sommerso. Un paese che sta appena sottopelle, che sta nel sangue di questo paese – ma che sta all’ombra, “clandestino”, e non si vede né si sente. Raccontarlo, allora, farne sentire i suoni, i rumori, le vite.  È questo che ho voluto fare, negli ultimi anni: viaggiare in Italia alla ricerca di storie di clandestini al lavoro, quegli uomini che riempiono le pagine di giornale e gli schermi televisivi solo in quanto uomini neri, ombre dai contorni perturbanti e dalle dimensioni spaventevoli, buoni per far da capro espiatorio per chi cerca altri, diversi, su cui canalizzare la propria violenza a buon diritto. Ho incontrato tanti di questi uomini neri, convinto che solo ascoltando le loro storie posso e possiamo capire l'identità del nostro paese, comprendendo la verità di quei corpi che ci servono, ci devono servire, solo messi al lavoro.
    Di questo viaggio (avvenuto sulla scorta del mio libro precedente, Lager italiani, in cui raccontavo le vite dei migranti reclusi nei CPT) ho fatto racconto in un libro di prossima uscita per Feltrinelli: storie raccolte dalla voce di chi le ha vissute, e poi trascritte, riscritte. E di questo viaggio ho sentito l'esigenza di farne anche racconto teatrale, mettendomi in scena con il mio corpo e la mia voce, e con il mio canto. Ho sentito l'esigenza di usare i miei due modi privilegiati per conoscere il mondo, per pensarlo, per raccontarlo: le parole e il canto. Ambedue sono modalità necessarie a dire la verità – la verità di quei corpi e di quei volti incontrati nel paese sommerso.
    Come le storie che racconterò (due storie in una: quelle che ho sentito, e quella di me che le ho sentite), anche le canzoni raccontano, come “altre storie”, le verità di questi migranti, le loro reti, i loro affetti. Uno spettacolo dunque a metà tra teatro di narrazione e teatro-canzone, per tentare di far presente a chi guarda quel che è negato.
    Marco Rovelli

    Alcuni anni fa in un liceo romano l’Onorevole Tana De Zulueta organizzò un incontro fra un giovane emigrato africano e un italiano che da giovane era partito per Australia. Le loro testimonianze incrociate dimostrarono che le sofferenze, i soprusi, le umiliazioni subite dai nostri nonni e bisnonni erano del tutto simili - se non peggiori - a quelle che subiscono oggi i migranti che riescono ad entrare nel nostro paese.
    Dopo la guerra, da Trieste, molti non riuscirono a emigrare in Australia perché le autorità australiane posero alcune restrizioni, fra le quali la carie.
    La mia vita insomma sarebbe stata molto diversa, oggi forse sarei un cittadino di Melbourne, se mio padre avesse avuto tutti i denti sani (cosa rarissima allora). La consapevolezza però di questo fatto è cambiata solo dopo aver messo in scena La nave fantasma, spettacolo prodotto dal Teatro della Cooperativa che parla di 283 migranti pachistani, indiani, srilankesi, affogati al largo delle coste siciliane nella notte di Natale nel 1996 nella più totale indifferenza. La tragedia dei vari Iktar Alì, Anpalagan e Arulalagan Ganeshu, Fasul Mahula, Shied Abbib, Abbib Hussein… ha fatto affiorare un passato che non avevo compreso in tutte le sue implicazioni più profonde e tragiche.
    Le spinte di carattere xenofobo e razzista in Italia sono ancora molto forti e pericolosissime e non si affrontano con la dovuta profondità le tantissime discriminazioni e ingiustizie contro gli stranieri che avvengono quotidianamente.
    La cultura e l’arte, la musica e il teatro possono fare molto per evitare che il fenomeno migratorio venga ridotto a un problema di mero ordine pubblico e per trasformarlo invece in una grande opportunità.
    Sul palco con Marco Rovelli ci sarà anche l’attore senegalese Mohamed Ba, accoltellato poche settimane fa in zona Certosa a Milano in una delle tante aggressioni di marchio razzista che si verificano quotidianamente nel nostro paese. La sua presenza nello spettacolo Servi, oltre a voler essere un tangibile segno di solidarietà, renderà sicuramente più incisivo il messaggio: dare voce a una componente straniera ormai indispensabile per lo sviluppo del nostro paese ma alla quale non vengono ancora riconosciuti diritti fondamentali come il voto e, soprattutto, non viene data la parola.


    Renato Sarti


  • Appello di solidarietà - S.O.S. Yugoslavia onlus

      S.O.S. Yugoslavia - Onlus 
    Associazione di  Solidarietà
    Via Reggio 14 - 10153 Torino
    339-5982381

    sosyugoslavia@libero.it
    C/c n. IT56K0306909217100000160153 SANPAOLO IMI 

     
    NON CESSARE LA SOLIDARIETA'!


    Questo è l'ultimo comunicato giunto dal Sindacato Samostalni di Kragujevac, con cui abbiamo il Progetto di adozioni a distanza da 10 anni, con i figli dei lavoratori Zastava disoccupati.
    Come si può leggere, dopo averli bombardati e immiseriti, continua la vergognosa umiliazione dei lavoratori serbi, da parte stavolta della FIAT.
    Dopo gli aerei con le bombe, come sempre, poi arrivano avvoltoi e sciacalli della finanza internazionale, per riscuotere la rapina preparata con le aggressioni militari. Non vogliamo nè dobbiamo mai dimenticare, che il nostro paese fu, tra gli aggressori e i bombardatori della Repubblica Federale Jugoslava!
    Almeno un debito morale verso questo popolo e paese, lo dobbiamo avere, seppure eravamo in quella minoranza che si oppose alla guerra.
    Come Associazione SOS Yugoslavia rilanciamo l'invito a non cessare la Solidarietà concreta, a continuare seppur, ne siamo coscienti, tra mille difficoltà un impegno solidale cosciente, per riaffermare oggi come 10 anni fa, che l'unica arma che hanno i popoli ed i lavoratori è la SOLIDARIETA'. Solo con questa si può prospettare un futuro di sviluppo, pace e speranza, non solo per loro, per i loro figli, ma anche per i lavoratori italiani, per i nostri figli.
    Aiutateci a non seppellire la speranza e l'impegno per un mondo più giusto.
    Che ciascuno faccia la sua parte, come può, in coscienza.


    Il Direttivo di SOS Yugoslavia – SOS Kosovo Metohija. Febbraio 2010


                                “…Non verremo alla meta ad uno ad uno,
                                 ma a due a due, se ci conosceremo a due a due…
                                Noi ci conosceremo tutti ed i figli un giorno rideranno
                                Della leggenda nera, dove uomini e donne
                                Lacrimavano in solitudine…”              (B. Brecht)





      ZASTAVA JE NAŠA! (LA ZASTAVA E NOSTRA)

    Basta dare un’occhiata a questa foto per capire cosa provano i lavoratori della ZASTAVA i quali non possono piu entrarci per divieto del padrone attuale. La Fiat e' entrata in possesso della fabbrica rasa al suolo nel ’99, e successivamente, dopo la pulizia delle macerie, ricostruita dai lavoratori stessi con tanti sacrifici. E tutto questo fu, nel ’99 il motivo perche iniziò questo rapporto di amicizia e solidarieta con associazioni, persone singole, famiglie italiane, RSU e qualche sindacato cittadino che per noi rappresentano chi si oppone ad ogni tipo di aggressione e si impegna per costruire un mondo migliore basato sulla pace, lavoro e diritti uguali per tutti. In 10 anni oltre le adozioni a distanza dei figli dei lavoratori della ZASTAVA, le varie Associazioni hanno portato avanti parecchi progetti nel sociale, sempre tramite il sindacato ZASTAVA come punto di riferimento. Siamo convinti che le nostre lotte devono essere comuni perche' se noi, che siamo un sindacato con possibilità ridotte (per i motivi ben noti), riusciamo ad essere piu forti per ottenere salari piu alti (e non attuali 250 euro), le multinazionali non troverebbero come unico interesse la delocalizzazione nei paesi piu poveri con conseguente disoccupazione nei paesi piu ricchi. Vi invitiamo di rafforzare la vostra solidarietà nel periodo drammatico in cui ci troviamo, augurandoci che con la lotta comune un giorno potremo costruire equilibri salariali per tutti i lavoratori al di là delle frontiere e un futuro migliore per i nostri figli.

           Rajka Veljovic
    Ufficio relazioni internazionali e                                 Radoslav Delic, Il Segretario
           adozioni a distanza
       
    Il 1° febbraio 2010 la FIAT si e’ ufficialmente impossessata della fabbrica auto Zastava a Kragujevac, che d’ora in avanti dovrebbe chiamarsi Fiat Auto Serbia.
    Rajka Veljovic, dell’ufficio adozioni a distanza del Sindacato Samostalni, ha descritto telefonicamente, la situazione come drammatica.
    La FIAT ha mantenuto in produzione con contratto a tempo determinato di due mesi, 500 operai e, con contratto di tre mesi cento impiegati; sul contratto non e’ indicato il valore del salario. I giornali Novosti e Politika ipotizzano oggi che il salario medio sara’ di 250 euro.
    Gli altri lavoratori, oltre 2000, sono fuori dalla fabbrica e per loro si e’ genericamente parlato di cassa integrazione, ma al momento senza alcuna precisazione.
    Il Sindacato non ha più da ora alcuna agibilita’ in fabbrica.
    La situazione che si va delineando e’ la piu’ drammatica vissuta da questi lavoratori dai bombardamenti della NATO sulla loro fabbrica nel 1999.
    Sostenere poi (come fanno alcune trasmissioni televisive italiane ed alcuni giornalisti) che in questo momento i lavoratori serbi stanno di fatto togliendo il lavoro agli operai italiani è inaccettabile.
    Non è alimentando guerre fra poveri che si battono le politiche liberiste e selvagge del nostro tempo.
    Da parte nostra cercheremo di portare a questi lavoratori tutta la nostra solidarieta’ materiale, come abbiamo fatto sempre in questi dieci anni.



    Cari amici, care amiche

    vi scrivo a nome del Sindacato Samostalni della Zastava e dei tanti lavoratori i cui figli sono stati aiutati da voi dal 1999, quando i nostri reparti furono rasi al suolo dalla NATO e quando partirono i progetti di solidarieta.
    Aderirono parecchie associazioni, sindacati, adottanti singoli, tra i quali molti da Torino.
    Noi del Sindacato siamo stati punto di riferimento e garanti del progetto delle adozioni a distanza, le consegne degli aiuti sono state sempre state organizzate in modo diretto (dai rappresentanti italiani alle famiglie) in pubblico e con la massima trasparenza.
    Siamo convinti che grazie alle modalita’ di gestione del progetto, siamo riusciti a mantenerlo in piedi .
    Sono passati dieci anni, l’economia del nostro Paese non si e’ ripresa dopo i bombardamenti della NATO (ricordiamo anche l’embargo precedente), e i vostri rappresentanti che sono venuti a trovarci periodicamente lo hanno potuto verificare di persona.
    Siamo ben coscienti che sono passati 10 anni, che nel mondo ci sono altri disastri, e che anche nel vostro Paese c’e’ la crisi (anche se non e’ neppure paragonabile con la situazione economica e politica del nostro Paese).
    A parecchi ragazzi del vostro Progetto mancano uno o due anni per finire gli studi.
    In nome della solidarieta’ tra lavoratori vi chiediamo di non lasciarli soli ora, e di voler continuare gli affidi a distanza.
    Questo e’ il periodo peggiore che attraversiamo dopo i bombardamenti; l’arrivo della Fiat a Kragujevac, ha voluto dire un aumento vertiginoso della disoccupazione, salari sempre piu’ bassi e nessuna speranza nel futuro per i lavoratori licenziati e per le loro famiglie.
    In particolare dopo l’accordo tra il governo della Serbia e la Fiat, queste sono le conseguenze sulle REALI condizioni di vita e sul futuro dei lavoratori della Zastava.

    Vi ringraziamo tanto per la solidarieta’ finora dimostrata e vi inviamo i nostri piu’ fraterni saluti

    Rajka Veljovic
    Ufficio relazioni estere e adozioni a distanza
    presso Sindacato Samostalni Zastava

    Kragujevac 1 febbraio 2010



                 


  • Programma coro Cantosospeso i prossimi concerti

    Associazione Cantosospeso presenta
    Coro Cantosospeso   

    I Grandi Concerti a tema


    Convivenza Musicale

    Liberté, Egalité, Fraternité - Colonizzatori e colonizzati

    Direttore
    Martinho Lutero Galati De Oliveira


    Palazzina Liberty
    Largo Marinai d’Italia, Milano


    I – GITANOS - Domenica 29 Novembre 2009 – ore 17.00
    Programma dedicato a Federico Garcia Lorca. Si canterà il suo Romancero Gitano musicato da Mario Castelnuovo Tedesco, per coro e chitarra. Verranno eseguiti anche gli epitaffi per  le tombe di: Don Quijote, Dulcinea e Sancho Panza, con parole di Cervantes e musica di R. Hallfter. Brani ispano-americani illustreranno l’incontro della cultura musicale europea con quella autoctona.

    II- Omaggio a G. F. Händel - Domenica 13 Dicembre 2009 – ore 17.00
    Continuazione del progetto di lettura completa del Messiah di Haendel. A 250 anni dalla nascita del compositore l’opera è una delle più eseguite nel mondo nel periodo natalizio. In questa opera, il compositore riesce ad elevare il coro a protagonista e a lui demanda l’arduo compito di supplire alla mancanza dell’azione scenica. Il concerto presenterà una selezione delle principali pagine della prima seconda e terza parte. Verrà eseguito dal Forum Corale Europeo.

    III - Esodo e Memoria  - Domenica 24 Gennaio 2010 – ore 17.00
    Cantosospeso riprende i concerti nel giorno della Memoria abbinando brani classici ebraici a musica dei popoli costretti a migrazioni e fughe della terra natale. Canti africani, americani ed ebraici. Nel programma i Salmi Chichester di Leonard Bernstein..

    IV -  ACHTUNG! - Domenica 28 Febbraio 2010 – ore 17.00
    Brani rappresentativi del  mondo musicale germanico con la prevalenza dei Lied per coro. Di Johannes Brahms verrano eseguite le canzoni per Maria.  Franz Schubert sarà presente nel programma con i lieder per voci soli e  canzoni per coro.

    V -  FESTINO  - Domenica 28 Marzo 2010 – ore 17.00
    L’opera più famosa di Adriano Banchieri (1568 – 1634) “Il festino nella sera del giovedì grasso avanti cena “ - rappresenta un momento di alto convivio musicale. Gruppi corali diversi dell’Associazione si incontreranno per bere mangiare e cantare insieme al pubblico in un clima di festa e preannuncio della gioia pasquale.

    VI - RESISTENZA - Domenica 25 Aprile 2010 – ore 17.00
    Concerto dedicato alla musica di contenuto forte e tematico. Il requiem di Mozart farà da cornice per la recitazione  delle lettere della resistenza italiana e ed europea. Verrà eseguito un brano tratto dal Canto Sospeso di Luigi Nono. Il Concerto è in collaborazione con l’ANPI e Radio Popolare ,per la difesa della Costituzione della Repubblica Italiana.

    VII - LUSITANIA  - Domenica 23 Maggio 2010 – ore 17.00
    La musica e la poesia  dell’impero portoghese: Portogallo, Brasile, Mozambico. Angola, Cina, India, Timor Est. La cultura portoghese ha dialogato e convissuto con la musica e la letteratura dei cinque continenti della terra.

    VIII - SCHIAVI  - Domenica 27 Giugno 2010 – ore 17.00
    La musica dei popoli schiavizzati attorno al mondo. Partendo dal termine “Slavo /esclavo” opp. Serbo/servo si visiterà le diverse culture che hanno pianto o lodato la schiavitù e gli eroi che hanno sfidato e sconfitto il traffico e l’utilizzo di esseri umani.
    Verrà eseguita la Missa  per coro e doppio quintetto di fiati di Igor Strawinsky.

    Ingresso a singolo spettacolo 15 euro, abbonamento 100 euro



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