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Milano venerdì 30 luglio 2010    Associazione Culturale Punto Rosso Italiano      Punto Rosso Cultural Association English      Asociación Cultural Punto Rosso Español

L'avvio del Forum Sociale Mondiale di Belem 2009.


L'avvio del Forum Sociale Mondiale di Belem 2009.L'arrivo all'aeroporto è già una ouverture alla allegria e al calore brasiliano e amazzonico. Un gruppo di giovani ci accoglie con musica e danze Catibo (tra le migliaia di varianti della musica in Brasile). Oggi accreditamento e prima visita all'Ufra (Università Rurale del Parà), che con l'altra università Ufpa di Belem, ospita il Forum. Immensa aerea, confinante con la giungla (lungo il viale in cui ci siamo incamminati per visitare la sede del Forum Indigeno, ancora in fase di ultimazione, a lato c'erano cartelli che proibivano di andare oltre per il pericolo di “animali velenosi”). I giovani sono tantissimi. Nella stragrande maggioranza brasiliani e latinoamericani,giunti con vari mezzi, ma soprattutto con tanti autobus e con le  arche lungo i vari fiumi che confluiscono sul Rio delle Amazzoni e ospitati nei tanti accampamenti della gioventù.
 
Le tante comunità indigene sono arrivate nella serata e nella notte del 26 e soprattutto nella mattinata di oggi. Oggi, nella mattinata, il Forum Indigeno e alle ore 15 locali (ore 19 italiane) ci sarà la manifestazione di apertura che partirà dai Docas (Docks, la vecchia area portuale di Belem) per confluire nell'Ufra. Un lungo percorso che metterà a dura prova europei e occidentali a misura del caldo e della puntuale pioggia amazzonica attorno alle ore 16 di ogni giorno. Come forum a sé, nei giorni precedenti l'apertura, si sono svolti e si concludono oggi l'importante Forum della Teologia (non solo quindi della Teologia della Liberazione), il Forum dell'Educazione, il Forum della Comunicazione, il Forum mondiale dei Giudici (magistratura), e per ultimo il Fal, il Forum delle autorità locali.

I partiti, che come tali non possono partecipare al Fsm, ma sono massicciamente presenti con i loro organismi di massa, le loro associaizoni, Fondazioni ecc., con tanti manifesti, cartelli ecc. salutano i delegati del Fsm e soprattutto manifestano la loro solidarietà al popolo palestinese (ricordiamoci che Belem è nome portoghese-brasiliano di Betlemme).

In Brasile il Forum è evento molto seguito. Ne parlano i giornali, i media in generale e l'aiuto del governo federale e del governo del Parà è massiccio (fino alle vere strutture mediche da campo allestite). Senza questo aiuto (anche attraverso Petrobras), il solo aiuto delle ricche Ong europee e delle Fondazioni non sarebbe sufficiente. Naturalmente l'attesa grande è per l'arrivo e la partecipazione, non in qualità di esponenti istituzionali, dei quattro presidenti. Tra il 29 e il 30 gennaio Lula, Evo Morales, reduce dalla schiacciante vittoria del referendum in Bolivia, Fernando Lugo, Rafael Correa e Hugo Chavez parleranno.

Un'ultima annotazione: a vedere il programma ufficiale del Fsm, il problema che si è reso insostenibile nel passato si ripresenta.

Migliaia di attività, tra seminari, eventi autorganizzati, conferenze ecc., che mostrano si la ricchezza ma anche la sovrapposizione, la ripetizione ecc. E' ancora il dilemma del Fsm: essere “Woodstock sociale” (François Houtart), “spazio aperto” sicuramente importante, con canti, balli, “vedo ggente” ecc., o essere un incontro mondiale delle strategie e delle intese, vincolanti poi per i vari organismi nei loro rispettivi insediamenti, continentali, nazionali, locali ecc. per risposte efficaci alla crisi economica e ambientale, alla guerra, alla insostenibilità materiale e spirituale di un modello di sviluppo, del capitalismo in breve, rapace e distruttore (anche se crea al contempo, e qui sta la sua forza).

(José Luiz Del Roio, Giorgio Riolo, Raffaele Salinari)



L'avvio del Forum Sociale Mondiale di Belem 2009.